La più grande scommessa
Le aziende che sviluppano l’intelligenza artificiale perdono miliardi ogni anno e si indebitano sempre di più per costruire data center e addestrare nuovi modelli. Una parte di quei debiti è garantita dai chip che li fanno funzionare. Quasi tutti quei chip li vende Nvidia, l’azienda che vale di più al mondo, che a sua volta investe decine di miliardi nelle aziende che li comprano. Una scommessa su una scommessa, nonché uno strumento della politica estera americana. Intanto dalla Cina arrivano modelli che funzionano bene e costano molto meno. Cosa succede se la bolla scoppia davvero? Federico Fubini è editorialista e inviato del Corriere della Sera e si occupa da anni di economia e finanza internazionale. Nei due speciali Mercanti dell’anima, trasmessi da La7, ha raccontato l’intelligenza artificiale dal lato delle aziende, dei soldi e del potere, dagli Stati Uniti alla Cina. Sostiene che le principali aziende del settore siano già troppo grandi per fallire, come le grandi banche prima della crisi del 2008, e che se le cose andassero male ci andremmo di mezzo tutti. Wilson, di Francesco Costa, fa parte dell'offerta per le persone abbonate al Post. Se vuoi continuare a capire perché le cose vanno così – e come potrebbero andare diversamente - abbonati al Post e continua ad ascoltare Wilson
