La RUSSIA Tradisce la CINA: ha Bisogno dei DOLLARI (e questo cambia Tutto)
La Russia che per anni ha spinto la narrativa della de-dollarizzazione oggi valuta un ritorno al sistema del dollaro. Secondo un memo interno del Cremlino visionato da Bloomberg, Mosca avrebbe messo sul tavolo una proposta di cooperazione economica con gli Stati Uniti che include energia, materie prime critiche, nucleare e un punto esplosivo: tornare a regolare in dollari alcune transazioni, anche nel settore energetico. Se questa cosa fosse vera, cambia il quadro. Perché il dollaro non è solo una moneta: è l’infrastruttura più liquida e “efficiente” del commercio globale. Stare fuori dal circuito dollaro-SWIFT costa, non in teoria, ma in frizioni, tempi, spread, dipendenza da canali alternativi e soprattutto dipendenza dalla Cina. E qui c’è l’altra faccia: anche gli Stati Uniti hanno un incentivo enorme a tenere forte la domanda globale di dollari. Con debito e interessi in crescita, il privilegio di essere valuta di riserva significa una cosa semplice: poter finanziare lo Stato a condizioni migliori rispetto a chiunque altro. Il punto, quindi, non è tifare “dollaro morto” o “dollaro eterno”. Il punto è capire che la dedollarizzazione non è un processo lineare. È un campo di battaglia. E ogni inversione, ogni doppio gioco, può muovere oro, valute, obbligazioni e azioni più di mille titoli di giornale. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
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