Età delle partiture e degli spartiti
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Età delle partiture e degli spartiti

Uno spartitoè una partitura “semplice”, in cui è indicato come va suonato un brano dal solo pianoforte o da uno strumento solista accompagnato dal pianoforte. La partituraè la versione completa di una composizione per orchestra, in cui sono indicate le “parti” che saranno eseguite da ogni strumento. Comunque, fino al XVI secolo non si faceva nessuna distinzione fra i due termini (cosa che, spesso, succede ancora oggi).

Anche se si potrebbe pensare che la trascrizione con le note sia abbastanza “recente”, risalente allo stesso periodo in cui si stabilirono i nomi delle note, cioè un migliaio di anni fa, in realtà la storia ha tramando partiture più antiche.

Per esempio, nel 1920 fu ritrovato uno dei più antichi spartiti della storia. Un frammento di legno inciso con notazioni musicali scritte per uno strumento a cinque corde è stato datato a circa 1.800 anni fa. Purtroppo, però, dopo il suo ritrovamento, fu dimenticato e accantonato per oltre 60 anni, finché Niu Longfei, storico dell’Università di Lanzhou, non lo ha esaminato. Dopo avere trascritto la partitura, disse che la melodia era elegante e bella.

Questa è la partitura cinese più antica finora scoperta. Ma la storia del Medioriente ci dice che esiste una partitura ancora più antica. È stata trovata incisa su una tavoletta cuneiforme realizzata nella città sumera di Nippur, nell’odierno Iraq. La tavoletta è stata datata un paio di secoli prima del frammento di legno cinese. La tavoletta contiene istruzioni su come suonare e mostra un sistema di notazione polifonico ad almeno tre voci con una scala diatonica (simile alla scala di Do).

A differenza del frammento di legno, però, la tavoletta cuneiforme non è completa. Un’altra tavoletta, più recente di circa 7-8 cento anni, mostra che nel territorio sumero la musica fece un certo progresso. Purtroppo, però, anche questa seconda tavoletta è arrivata incompleta.

Fino a circa 500 anni fa, è stato difficile tramandare le partiture, perché erano copiate a mano. Ma dal XV secolo, si sono iniziate a stampare, e oggi abbiamo a disposizione almeno 500 anni di musica che possiamo suonare proprio come i compositori originali volevano.

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